Orruviolos
di angie (23/10/2006 - 17:31)
per prima cosa partiamo dal nome:
arrubiolu, arrubio'u (in Campidanese, cioè nel sud della Sardegna);
orrubiolu (nei dialetti centromeridionali e in Ogliastra);
orruviolos e rujolus (dialetti centro settentrionali)...
orrubiolu (nei dialetti centromeridionali e in Ogliastra);
orruviolos e rujolus (dialetti centro settentrionali)...
In generale possiamo dire che la radice della parola che indica questo tipo di dolce è "rosso": arrùbiu, orrùbiu, orrùviu, rùbiu, rùju... ("rosso" nei vari dialetti sardi).
Il colore rosso deriva sicuramente dall'utilizzo del tuorlo dell'uovo, dallo zafferano, dalla scorza d'arancia e dalla frittura.
Sono diffusi un po' ovunque ma non sono tra i dolci più "famosi"...
Fanno parte della "famiglia" dei dolci fritti, tipica del carnevale (sopratutto nel Mediterraneo), come is
tzìpulas (le zippole o zeppole) e sas catas (cattas o cathas), la frittura araba, etc...
tzìpulas (le zippole o zeppole) e sas catas (cattas o cathas), la frittura araba, etc...
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Uno speciale ringraziamento agli amici di Paradisola che sono riusciti a procurarmi anche una foto di queste delizie
Ingredienti:
300 gr di formaggio fresco
2 uova
100 gr di zucchero
150 gr di semola fine
1 arancia
zafferano e olio.
Esecuzione: grattugiate il formaggio fresco, che deve essere leggermente acidulo, e impastatelo con la semola fine, lo zucchero, le uova, la scorza grattugiata dell'arancia e lo zafferano tostato e sfarinato. Lavorate il tutto fino ad ottenere una pasta consistente. Prendete piccoli pezzi e, lavorandoli sulla spianatoia, formate piccoli cilindri che, uniti alle due estremità, assumeranno la forma di una ciambella. Fate cuocere in olio caldo e togliertei appena avranno assunto un bel colore dorato. Passateli nello zucchero e servite.
300 gr di formaggio fresco
2 uova
100 gr di zucchero
150 gr di semola fine
1 arancia
zafferano e olio.
Esecuzione: grattugiate il formaggio fresco, che deve essere leggermente acidulo, e impastatelo con la semola fine, lo zucchero, le uova, la scorza grattugiata dell'arancia e lo zafferano tostato e sfarinato. Lavorate il tutto fino ad ottenere una pasta consistente. Prendete piccoli pezzi e, lavorandoli sulla spianatoia, formate piccoli cilindri che, uniti alle due estremità, assumeranno la forma di una ciambella. Fate cuocere in olio caldo e togliertei appena avranno assunto un bel colore dorato. Passateli nello zucchero e servite.
(Rossignoli o Rossini)
1 uovo intero
2 tuorli
400 g di ricotta
100 g di zucchero
2 bustine di vanillina
1/2 bustina di lievito
2 limoni
120 g di farina
Esecuzione
Sciogliere lo zucchero con le uova.
Aggiungere il succo di un limone e la buccia grattuggiata di due, la ricotta, e la farina. Lavorare il tutto.
Aggiungere la vanillina e il lievito. Aggiungere farina se l'impasto è troppo morbido.
Fare delle palline (delle dimensioni di una pallina da ping pong), passarle nella farina e friggerle in abbondante olio bollente.
Rimangono buoni per due o tre giorni.





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